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sabato 27 gennaio 2018

Recensione Le Fragilità del Cuore di Susan Elizabeth Phillips, pronte ad innamorarvi a Peregrine Island?


Titolo: Le fragilità del cuore
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore:  Leggereditore
Data pubblicazione: 30 Novembre 2017

Annie Hewitt è un'attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt'altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell'isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l'inaspettato incontro con Theo Harp, l'uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell'uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un'isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...
Oggi vi parlo di Le fragilità del cuore di Susan Elizabeth Phillips, un'autrice che mi piace molto, della quale ho amato tantissimo tutti i libri della serie Chicago Stars (se non lo avete fatto correte subito a recuperare questi romanzi!).
Ma torniamo a libro, Annie Hewitt è una squattrinata mancata attrice e una brillante ventriloqua, ha trascorso gli ultimi mesi della sua vita a prendersi cura della madre malata, nota critica d'arte, e ha finito per accumulare molti debiti per accontentare ogni capriccio della madre in cerca della sua approvazione.
L'unica speranza di Annie è quella di trovare la misteriosa eredità che la madre le ha detto di aver lasciato nel Cottage su Peregrine Island, cottage in cui Annie, per poterlo tenere, è costretta a rimanere per due mesi ogni anno senza mai lasciare l'isola, almeno questi erano i patti stretti con l'accordo di divorzio tra la madre di Annie, Mariah, e il patrigno Elliot Harp.
Annie però non è assolutamente pronta ad affrontare la vita da isolana, figuriamoci in pieno inverno, con le strade che si trasformano in lastre di ghiaccio, la neve, il freddo, le provviste scarse e con la città così lontana dal suo Cottage, se pensiamo poi che a complicare il tutto sembra proprio ci sia qualcuno che non la vuole più sull'isola, qualcuno che ha iniziato a lascirle dei messaggio sempre più minacciosi. Il primo della lista dei sospettati di Annie è Theo Harp
Theo è il figlio di Elliot e l'uomo che quando erano solo due adolescenti le ha spezzato il cuore, il primo amore di Annie si è infatti trasformato in un incubo quando lui ha cercato di ucciderla.
Theo è sempre stato "strano", un ragazzino apparentemente tranquillo ma che nascondeva qualcosa di oscuro e perverso. Il ragazzino ora è diventato un uomo che sfoga le sue fantasie scrivendo romanzi Horror, e il primo ha suscitato anche un discreto successo. Theo è tornano a Peregrine Island per isolarsi e scrivere il sequel del suo romanzo, la notizia che anche Annie è tornata sull'isola non lo rende affatto contento e di certo non fa niente per nascondere il suo fastidio.
A Villa Harp, con Theo vive anche la governante Jaycie, amica d'infanzia di entrambi i protagonisti, con la figlia Livia di quattro anni, alla quale Annie finirà per affezionarsi moltissimo.
Questo romanzo esce un po' dagli schemi della Phillips a cui siamo abituati, già l'ambientazione è molto diversa, i paesaggi assolati tipici dei suoi romanzi lasciano spazio a freddo, ghiaccio, neve mare in tempesta e vento forte, se poi condiamo il tutto con una villa tetra quasi gotica piena di torrette, gargoyle, sinistri cigolii e stanze misteriose, un passato oscuro che nasconde morti misteriose e pupazzi che sembrano avere vita propria, la scrittrice ci fa uscire decisamente dalle nostre aspettative regalandoci un romanzo romance-gotico con un pizzico di mistero e suspense che finisce per tenere il lettore incollato ad ogni pagina del romanzo.

lunedì 21 novembre 2016

Recensione: È solo una storia d'amore di Anna Premoli


Titolo: E' solo una storia d'amore
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton Editori
Data pubblicazione: 3 Novembre 2016
Genere: Rosa

Trama:
Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

Recensione:
Noi lettrici di libri rosa veniamo giudicate per il genere che tanto amiamo leggere, troppo spesso considerato inferiore, di poco spessore, sciocco. Quante di voi si sono sentite dire " Una storia d'amore così esiste solo sui romanzetti che leggi tu."?. Commessi delle librerie che ti guardano male quando porti alla cassa quella copertina dalle sfumature rosa, o ancora forum dove questo genere viene denigrato e le lettrici vengono considerate poco intelligenti.
Questo romanzo vuole rispecchiare proprio questo eterno dibattito e in qualche modo cerca di riscattare tutto il genere Rosa.
Aidan è uno scrittore famoso, considerato un genio dal mondo letterario ha pubblicato il suo primo libro e ha già vinto il premio Pulitzer. 
Peccato che dal premio ormai sono passati cinque anni e che Aidan non hi più scritto nemmeno una frase da allora. All'apparenza presuntuoso, arrogante e pieno di se , nasconde una personalità molta insicura e una paura di deludere le aspettative del mondo e della sua famiglia.

Laurel invece è una scrittrice di romanzi per l'appunto Rosa. Meticolosa, pragmatica e ironica sembra sfornare un successo dietro l'altro, peccato che siano libri che appartengono ad un genere considerato dalla critica inferiore. Laurel seppure ama scrivere romanzi pieni di storie d'amore nasconde un cinismo che la porta a non credere, lei per prima, che storie come quelle raccontate nei libri possano accaderti nella vita reale.

martedì 14 giugno 2016

Recensione: L'importanza di chiamarti amore - Anna Premoli


Titolo: L'importanza di chiamarti amore
Autore: Anna Premoli 
Editore: Newton Compton Editori
Data pubblicazione: 26 Maggio 2016

Trama:
Giada sa bene di essere una ragazza dal carattere piuttosto difficile, quindi non si stupisce affatto di trovarsi in una fase della propria vita nella quale non va d’accordo quasi con nessuno: con il suo ragazzo storico la situazione è appesa a un filo e del rapporto con i suoi genitori… meglio non parlare. Ma Giada ha un obiettivo ben preciso: laurearsi con il massimo dei voti e il prima possibile. Il resto dei problemi può passare in secondo piano. Così credeva, almeno finché lo stage presso una prestigiosa società di consulenza di Milano non la mette di fronte a quello che per lei è sempre stato il prototipo dei ragazzi da evitare come la peste: Ariberto Castelli, fiero rappresentante del partito delle camicie su misura e dei pullover firmati. E tra loro c’è un precedente molto imbarazzante che potrebbe crearle qualche complicazione che non aveva assolutamente messo in conto...

Recensione:
Buongiorno a tutti,
dopo una piccola pausa sono tornata con una nuova recensione.
Questo romanzo narra della storia di Giada, che abbiamo già incontrato nel ruolo della migliore amica della protagonista nel romanzo "L’amore non è mai una cosa semplice". La vera sorpresa è scoprire che anche il protagonista maschile Ariberto è già comparso in questo primo romanzo.
L'importanza di chiamarti amore inizia proprio con una scena del romanzo precedente. Qui scopriamo che mentre Lavinia e Sebastiano si riconciliavano tra Giada e Ariberto c'è stato un primo vero contatto, anzi direi un bacio rubato sulla pista da ballo.
Giada è una ragazza anticonformista, ribelle, che adora non seguire le regole bigotte imposte da mamma e papà e dalla società. Ha un ragazzo Filippo che abita a Verona e che ha scelto proprio perchè è l'esatto opposto di tutti che ragazzi per bene che frequentano la Bocconi e che si sono fatti strada nella vita solo grazie ai genitori.  Ariberto è proprio l'incarnazione di ciò che Giada detesta, o ha sempre pensato di detestare. Abiti firmati, camici su misura, un cognome quasi nobile, eleganza, portamento e gentilezza, di certo non il Bad Boy che Giada sognava di portare a casa per fare arrabbiare mamma e papà.
Dal loro primo bacio sulla pista da ballo Giada ha deciso di non rivederlo mai più, anche se di tanto in tanto l'intensità di quel bacio le torna in mente solleticando le sue fantasie.
Purtroppo però, anzi per fortuna, i due ragazzi finiscono per ottenere uno stage presso la stessa azienda e per lavorare giorno dopo giorno fianco a fianco.


venerdì 11 marzo 2016

Recensione: Una più uno - Jojo Moyes

Titolo: Una più uno
Autore: Jojo Moyes
Data Pubblicazione: 2 Gennaio 2015
Editore: Mondadori
Pagine: 366

Trama:
Jess Thomas, giovane mamma single con due figli da mantenere, fa del suo meglio per vivere dignitosamente, ma i sacrifici sono molti, specie quando non c'è nessuno che ti possa dare una mano. Suo marito se ne è andato da tempo, sua figlia Tanzie è un genietto dei numeri, ma per far fruttare il suo talento matematico c'è bisogno di un aiuto concreto. E poi c'è Nicky, un adolescente difficile come tutti i ragazzi della sua età, vittima di bullismo, che non può certo combattere da solo... La famiglia di Jess è proprio scombinata e spesso lei non sa come fare e corre dei rischi inutili, finché inaspettatamente sul suo cammino incontra Ed Nicholls, quell'antipatico uomo d'affari cui lei pulisce la casa per arrotondare. Jess e Ed non si conoscono affatto. Jess non sa che lui è travolto da una crisi profonda e che uno stupido errore gli è costato tutto, e Ed non sa fino a che punto la ragazza sia nei guai, ma entrambi sanno cosa significhi essere davvero soli e desiderano la stessa cosa. Capiscono, nonostante la loro diversità, che hanno molto da imparare l'uno dall'altra e che una più uno fa più di due. In questo suo nuovo romanzo, Jojo Moyes racconta con grande empatia una storia d'amore insolita e coinvolgente tra due persone che si incontrano in circostanze inverosimili, come solo la vita sa riservare.

Recensione:
Buongiorno a tutti cari lettori e lettrici,
ho terminato in questi giorni il libro Una più uno di Jojo Moyes che, lo ammetto, avevo sopra il comodino ormai da qualche settimana. Partendo dal presupposto che adoro questa autrice e il modo in cui scrive, anche questo libro alla fine mi ha conquistata e si merita un posticino nel mio cuore. Ma ammetto che l'inizio è partito un po' lento e poco coinvolgente.
Devo dire che già dalla trama si intuisce molto del libro, Edward Nicholls è un uomo d'affari, titolare di un'azienda di software, ricco, con un ex-moglie modella che continua a sfruttarlo per i suo soldi, e una famiglia che per via dei innumerevoli impegni non riesce mai ad andare a trovare. Ed però sarà ben presto costretto ad allontanarsi dalla city, dal suo mondo, dal suo lavoro, in quanto accusato di incider trading. Si trasferisce così lontano da tutti nella sua casa al mare aspettando che le acque si calmino e che i suoi avvocati facciano chiarezza sul caso.
Ed è uno dei proprietari di case per cui Jess fa le pulizie.
Jess è una mamma single, abbandonata dal marito due anni prima, con la scusa che doveva riprendersi da un brutto periodo ma sarebbe presto tornato per prendersi cura della famiglia, cerca di mantenere al meglio la sua famiglia, il grosso cagnolone Norman e i suoi due figli.
Tenzie la più piccola, un genio della matematica, una bambina brillante, matura per la sua età, e molto sensibile. E Nicky, figlio naturale del marito di Jess che ha avuto da una precedente relazione. Un ragazzo solitario, introverso, vittima di bullismo, etichettato dalla società come diverso, ma che ha solo una gran voglia di essere accettato per come è.
Jess è una donna forte, sicura, e sognatrice, cerca di vedere il lato positivo di ogni cosa, fa due o tre lavori per garantire una vita dignitosa ai suoi bambini e non si scoraggia nemmeno davanti all'ennesima bolletta che deve essere pagata.

lunedì 18 gennaio 2016

Recensione: Parigi è sempre una buona idea - Nicolas Barreau

Titolo: Parigi è sempre una buona idea
Autore: Nicolas Barreau
Data Pubblicazione: 3 settembre 2015
Editore: Feltrinelli
Pagine: 264

Trama:
Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Lì, in rue du Dragon, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno, un campanello d'argento démodé sulla porta e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un'accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di torte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d'onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa.

Recensione:
Buongiorno a tutti cari lettori e lettrici.
Parigi è sempre una buona idea mi è stato regalato da mia cugina per il giorno di Natale, che ringrazio di cuore per il pensiero.

Dalla trama il libro mi è sembrato molto interessante e mi ha incuriosita. Ho iniziato a leggere circa una settimana fa', esatto ho impiegato più di sette giorni per finirlo, cosa molto strana per me che di solito divoro i libri in poche ore, ma l'inizio del libro l'ho trovato un po' lento, con parti molto descrivete e dettagliate, forse fin troppo per i miei gusti personali.


La protagonista del libro è una parigina Rosalie, una sognatrice che ama ogni sfumatura del colore azzurro e adora dipingere fin da quando da bambina una zia le ha regalato una scatola di acquerelli.
Rosalie, poco più che trentenne è la proprietaria di un negozio Luna Luna, che vende articoli da regalo, carta da lettere e bigliettini personalizzati che lei stessa crea ed illustra su richiesta dei suoi affezionati clienti. Ad ogni compleanno Rosalie sogna, e spera che qualcosa di bello possa accaderle, così sale sulla Tour Eiffel e lancia un bigliettino dove ha scritto il suo desiderio nella speranza che questo possa avverarsi, purtroppo però questo rituale non le ha mai portato molta fortuna.

Un bel giorno entra nel suo negozio Monsieur Max Marchais, famoso scrittore di racconti per bambini che dopo aver rovesciato alcuni espositori nel negozio di Rosalie le chiede di illustrare il suo nomo libro per bambini: La tigre azzurra.

Nel frattempo la narrazione si sposta su Robert un americano che a quasi 40 anni è ancora combattuto tra seguire le orme del padre e dedicarsi al prestigioso studio legale di famiglia, o seguire i sui sogni e accettare la cattedra per insegnare presso una prestigiosa facoltà di Parigi. Indeciso, Robert si ricorda del consiglio di sua madre che purtroppo lo aveva lasciato qualche mese prima: Parigi è sempre una buona idea.

domenica 6 dicembre 2015

Recensione Tentare di non amarti - Amabile Giusti

Titolo: Tentare di non amarti
Autore: Amabile Giusti
Data pubblicazione: 1 Dicembre 2015
Editore: Amazon Publishing
Pagine: 340
Penelope ha ventidue anni ed è una ragazza romantica e coraggiosa con una ciocca di capelli rosa e le unghie decorate con disegni bizzarri. Orfana, vive con la nonna malata nella misera periferia di una città americana, e ha rinunciato al college per starle vicina. Di notte prepara cocktail in un locale e di giorno lavora in biblioteca. Aspetta l’amore da sempre, quello con la A maiuscola. Un giorno Marcus, il nuovo vicino, entra nella vita di Penny come un ciclone. È tutt’altro che l’eroe sognato: ha venticinque anni, è rude, coperto di tatuaggi, ha gli occhi grigio ghiaccio e un piglio minaccioso. È in libertà vigilata e fa il buttafuori in un club. Tra i due nasce subito ostilità e sospetto ma, conoscendosi meglio, scopriranno di avere entrambi un passato doloroso e violento, ricordi da cancellare e segreti da nascondere.

Una storia d’amore e rinascita, dolce e sensuale, tragica e catartica. L’incontro di due anime profondamente diverse darà vita a un amore che guarirà il dolore e l’odio del passato.
Buona domenica lettrici!
Oggi vi parlo di questo libro che ho iniziato a leggere senza grandi aspettative e che si è rilevato un capolavoro, uno dei libri più belli che abbia mail letto.
Per farvi capire quanto mi è piaciuto vi basta pensare che ero incapace di staccarmi, l'ho letto d'un fiato, iniziato la sera ho continuato per tutta la notte.
La narrazione è alternata con capitoli scritti in terza persona che raccontano la storia dal punto di vista delle protagonista, e capitoli scritti in prima persona dal protagonista maschile, che ci fa rivivere attraverso le sue sensazione i fatti appena accaduti. Scelta azzeccata direi, ho amato scoprire le emozioni e le sensazioni di entrambi.
Veniamo alla storia, Penepole, Penny è una ragazza di 22 anni, con le unghie decorate con disegnini e un ciuffo rosa sui capelli, ma non è una ragazzina. Rimasta orfana all'età di 5 anni, vive con la nonna ammalata e se ne prende cura. Ha rinunciato al college per poter stare vicino alla sua Barbie (la sua nonnina un po' sbadata ma tanto dolce) e ora fa' due lavori per riuscire a mantenersi. Penny è una donna, forte, determinata e sicura di sé, non la classica ragazzina un po' impacciata e fragile che siamo abituati a trovare sui Young Adult. Di una bellezza comune, Penny è comunque una sognatrice, desidera da tutta la vita l'amore con A la maiuscola, come quello dei libri, ma non è così svampita da aspettare che accada nella vita reale.
Una sera tornando a casa dal turno al locale, nel suo palazzo incontra Marcus, occhi grigi, tatuaggi, quasi due metri di muscoli, bello da lasciare senza fiato, ma rude, spesso volgare, burbero e scontroso. Il classico ragazzo dal quale le mamme ti raccomanderebbero di stare lontana.
E in effetti Marcus ha un passato difficile, in libertà vigilata, fa il buttafuori in un locale e si è appena trasferito nella palazzina di Penny.
Il rapporto tra Penny e Marcus inizia con una collaborazione, lui la riaccompagnerà a casa dal lavoro ogni sera e lei farà finta di essere la sua ragazza con il sorvegliante della libertà vigilata e farà da tramite nella corrispondenza tra Marcus e la sua ragazza Francisca, ancora in prigione. Ebbene si, vi aspettavate che fosse single? No, Marcus ha una relazione con una bomba sexy dalle gambe chilometriche e il corpo perfetto, la classica ragazza che attira tutti gli sguardi su di lei appena entra in una stanza.
Per Penny, che non perde tempo ad iniziare a provare attrazione per Marcus, non c'è speranza. 
Lui la considera una ragazzina come tante, almeno all'inizio, perchè con il passare dei giorni che  i due ragazzi trascorrano insieme, Penny riesce a penetrare la sua corazza, e a diventare il suo chiodo fisso.